La Girandola di Castel Sant’Angelo celebra i Patroni della Capitale. Il fuoco d’artificio ideato da Michelangelo e rielaborato dal Bernini  in cui lo storico castello affacciato sul Tevere si accende di luci e colori per la festa dei santi. L’anno scorso i fuochi della Girandola erano in sincronia musicale su un repertorio sacro del periodo barocco, da Handel a Bach e Vivaldi diffusa da Radio Vaticana .

La Girandola

La Girandola fu introdotta per la prima volta nel 1481 per volere di Sisto IV e riproposta ogni anno, fino al 1871, per festeggiare eventi solenni, come la Santa Pasqua, la ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo e la incoronazione del nuovo Papa.
Immortalata nelle stampe del Piranesi, nelle pagine di Charles Dickens e nei sonetti di Gioacchino Belli, persa poi nell’oblio per più 100 anni. Recuperata e rievocata per la prima volta nel 2006 dal Cav. Giuseppe Passeri. Nel 2008  lo stesso Cavaliere con l’aiuto tecnico di Pietro Priori, è riuscito a ricostruire l’allestimento originale della struttura pirotecnica.

A questi festeggiamenti è legata anche la Regata Storica di Canottaggio  istituita dal Reale Circolo Canottieri Tevere Remo con il supporto del Comitato Regionale Lazio della FIC e la partecipazione dei Circoli Storici romani.  Lo scorso anno la regata, una suggestiva parata delle imbarcazioni storiche delle varie società, partirono a monte di Castel Sant’Angelo e ritornarono verso i propri ormeggi illuminati dalle luci delle fiaccole degli equipaggi.

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